“Qualcosa che brilla” di Michela Marzano
(9788817193580 – Rizzoli, 2025)
Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti di oggi, il dottor Mauro Rolli non sa cosa rispondere. Alle diagnosi facili e alle etichette ha sempre preferito l’ascolto leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo. Dopo un inizio in ospedale, ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi di cura. Per questo ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, uno spazio di accoglienza e dialogo, dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Mauro non cura dall’alto si siede accanto a loro. Li ascolta. Li vede nella loro fragilità assoluta, anche quando non riescono a dire cos’hanno, anche quando le parole si spezzano in gola e la sofferenza è una cappa di buio. C’è Sara, che si rifiuta di uscire di casa. Irene, in guerra continua col cibo. Clara, che ruba. E poi Gianpaolo, Noemi, Sandra, Viola, Luca. Parlare e ascoltare li fa sentire meno soli. E quando serve, Mauro incontra anche i loro genitori. Li aiuta a capire, a non aver paura, ad accettare. Nessuno lo sa meglio di lui, segnato vent’anni prima dall’incontro con Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato. Ora Arianna è tornata, come collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni. Con “Qualcosa che brilla” Michela Marzano illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto. Attraverso la voce di chi cura con la parola, accompagna gli adolescenti – e chi li ama – nel difficile viaggio verso l’età adulta. Perché ognuno di noi è una storia che ha bisogno di essere raccontata. Unica, proprio perché imperfetta.
Maria Michela Rosa Marzano (Roma, 20 agosto 1970 – ) è una filosofa, scrittrice e politica italiana.
Nipote del giurista Arturo Marzano, che con sgomento lei scoprirà soltanto in età matura essere stato un fascista della prima ora, ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola normale superiore. Ha diretto il Dipartimento di scienze sociali della Sorbona. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il Dictionnaire du corps (PUF, 2007). Si occupa di filosofia morale e politica e, in particolar modo, del posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche.
Nel 2014 ha vinto il premio letterario Bancarella con il volume “L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore” edito da UTET. Nel 2022 è stata insignita del Premio Supermondello per il romanzo “Stirpe e vergogna”, nel quale ha dolorosamente ricostruito il passato del nonno.
Eletta nel 2013 in parlamento con il pd, il 21 settembre 2017 aderisce come indipendente alla componente del Gruppo misto “Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l’Italia (PLI)-Indipendenti”.
In seguito alla non ricandidatura, Michela Marzano è ritornata all’attività accademica. Dal 2019 è editorialista del quotidiano la Repubblica; a partire dal 2020 scrive anche su La Stampa.
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